Aprire un negozio on line: tutti i vantaggi e le strategie

aprire un negozio online

Aprire un negozio online è, di questi tempi, la scelta più azzeccata. Da ormai un decennio la vendita sul web è una realtà consolidata e in continua crescita. L’arrivo di una pandemia globale ha soltanto contribuito ad aumentare sensibilmente il numero di acquisti, e anche l’interesse di nuove realtà commerciali desiderose di sfruttare i vantaggi dell’online per far fiorire business innovativi. Effettivamente i vantaggi sono numerosi ma è necessario muoversi con cautela e ragionare un buon piano d’azione. Se vuoi sapere come aprire un negozio on line non lasciare niente al caso, segui la nostra guida e impara quali sono le mosse giuste per sbarcare sul mercato del web nel modo migliore.

Tra i vantaggi più apprezzati di aprire un negozio on line spicca sicuramente la possibilità di ampliare a dismisura i clienti effettivi e potenziali. Non hai i limiti geografici e territoriali di un negozio fisico, chiunque può affacciarsi alla tua vetrina, in qualsiasi momento, 24 ore su 24.

Nonostante aprire un ecommerce sia sicuramente più rapido e meno burocraticamente impegnativo di aprire un negozio fisico, anche per l’on line si devono compiere alcuni passaggi prima di lanciare pienamente l’attività. Il primo passaggio riguarda la scelta della piattaforma. Facciamo una prima distinzione. Esistono due tipi di piattaforma: piattaforma proprietaria e piattaforma open source.

 

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Piattaforme ecommerce: le differenze

Per comprendere quale piattaforma sia più utile ai tuoi obiettivi di business vogliamo fornirti alcune informazioni sulle diverse opzioni a disposizione di chi voglia aprire un negozio on line. Entrambe possono avere pro e contro, a seconda delle esigenze specifiche dell’azienda o del brand. La piattaforma ecommerce proprietaria si caratterizza per una maggiore chiusura del codice, che di fatto non risulta modificabile né personalizzabile. Ciò vuol dire che la struttura del tuo negozio on line resterà di proprietà degli sviluppatori, e nel caso di un cambio di piattaforma sarà necessario procedere con un’esportazione. L’assistenza e il supporto costante sono comunque garantiti, e nel costo di abbonamento spesso è compreso l’aggiornamento della piattaforma stessa.

Le piattaforme ecommerce open source hanno caratteristiche ben diverse, in quanto non corrispondono a uno sviluppatore unico né a ad un unico luogo fisico. Tramite queste è possibile modificare e implementare le funzioni tramite plug-in gratuiti o a pagamento, che rendono il negozio online personalizzato.

Per aprire un negozio on line le idee non mancano, e neanche le piattaforme ecommerce open source disponibili. Qui sotto le analizzeremo nel dettaglio, compresa una delle opzioni più facilmente percorribile: aprire un negozio Amazon, il marketplace per gli acquisti online che mette a disposizione di chiunque lo desideri un sistema per avere un vero e proprio negozio on line. Un’opportunità per accedere a un canale visitato ogni giorno da migliaia e migliaia di utenti. Per risultare efficace la vendita su Amazon deve rispettare alcuni accorgimenti, utili a fare in modo che il sistema valorizzi i tuoi prodotti mettendoli in cima alle proposte per i clienti che cercano quel determinato prodotto o servizio.

Come aprire un negozio on line: cosa serve

ecommerce

Per aprire un negozio on line servono anche e soprattutto le idee. I prodotti giusti, quel pizzico di originalità e di particolarità rispetto ai competitor, e anche un buon business plan che tenga in considerazione dei costi, dei benefici e del ritorno dell’investimento (che agli inizi può anche essere lento). Ma dal punto di vista pratico, si può aprire un negozio on line senza partita IVA? Si può aprire un ecommerce gratis? Rispondiamo a questa e altre domande facendo chiarezza sugli step concreti che danno vita a un progetto di vendita sul web. Effettivamente sono doverosi alcuni iter burocratici che vanno rispettati, e per i quali la risposta alle domande precedenti è no. Non si può aprire un negozio on line senza partita IVA, soprattutto se hai intenzioni serie. E non puoi farlo gratis, perché un investimento, seppur minimo, ti può garantire di posizionarti realmente sul mercato, con prospettive di guadagno serie e durature. Per ridurre i costi puoi sempre valutare di aprire un negozio Amazon, e più avanti ti spiegheremo come e perché farlo.

Ma intanto torniamo a parlare della realizzazione di un ecommerce. Ecco i requisiti necessari per un’azienda che ha deciso di sbarcare on line:

  • Apertura di una partita IVA
  • Iscrizione al registro delle imprese
  • Comunicazione di inizio attività presso il Comune
  • Registrazione di PEC e invio comunicazione alla Camera di Commercio
  • Apertura posizione INPS e INAIL (per chi vuole assumere personale)

Questi sono i passaggi burocratici, nei quali non sono comprese le spese. Per quanto riguarda quanto costa aprire un ecommerce bisogna fare un discorso diverso, che tenga in considerazione anche le spese di tasse, gestione della piattaforma, della strategia SEO (caldamente consigliata per chi vuole risultati immediati), hosting e pubblicità on line (e anche off line, perché no).

In realtà abbiamo lasciato all’ultimo un’altra eventuale opzione. Aprire un ecommerce gratis in realtà è possibile. Esistono delle piattaforme come Wix e Blomming, dove si può mettere in piedi uno shop virtuale velocemente e senza grossi investimenti. Ma ci sentiamo di considerare questa evenienza altamente sconsigliabile. Perché? Perché si tratta di siti standardizzati, con poche possibilità di implementazione, scarsamente accattivanti dal punto di vista grafico (e anche tecnico, a nostro avviso).  Se vuoi distinguerti e guadagnare devi creare uno spazio di vendita unico, una scelta che ripaga non solo in termini di soddisfazione ma anche in termini monetari.

Aprire una piattaforma ecommerce: quale?

Quindi, dando per scontato che la tua scelta ricada su un ecommerce in piena regola e che le tue manie di risparmio si fermino davanti alla necessità di costruire una presenza on line di rilievo, arriva il momento di selezionare la piattaforma su cui lanciare la tua idea di negozio on line. Ovvero, devi scegliere il software e il CMS che ti permetta di personalizzare la tua proposta commerciale e di presentarla ai tuoi clienti in modo convincente.

Ma di solito la scelta del software cambia in base al numero di prodotti che vuoi vendere. L’ecommerce Magento si è distinto tra quelli capaci di realizzare ecommerce anche per aziende che possiedono cataloghi di merci o magazzini consistenti. Ma ne esistono molte altre che vale la pena conoscere. Vediamole insieme:

  • Magento: soluzione open source personalizzabile, per grandi quantità di prodotti
  • Prestashop: ideale per chi vuole muovere i primi passi in autonomia, semplice e intuiva, sia per chi deve vendere che per chi deve acquistare
  • Woocommerce: plugin interno a WordPress, adatto a piccoli ecommerce con pochi prodotti in catalogo
  • Virtuemart: meno conosciuto, si tratta di un componente di Joomla per certi versi simile a Magento, capace di soddisfare le richieste di chi vuole iniziare a vendere on line

Ricordiamo che a queste opzioni si aggiunge quella dello sviluppo di piattaforme CMS autonome da parte di programmatori a cui poter affidare il progetto dall’inizio alla fine. Hanno costi molto alti, ma per aziende di livello si rivela essere la soluzione migliore, perché assicura una personalizzazione al 100%, capace di assecondare nel minimo dettaglio i bisogni dell’azienda.

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Vendere su Amazon o aprire un e-commerce?

vendere su amazon

Amazon è la scelta preferita da piccoli venditori e produttori che vogliono inserirsi nel mercato senza grosse responsabilità ma accedendo a un bacino di utenti immenso. Amazon è sinonimo di visibilità. Inoltre, la facilità di registrazione e di inserimento della propria pagina è semplice, veloce, immediata. Le tempistiche della vendita su Amazon sono molto più snelle rispetto a quelle previste dalla realizzazione di un e-commerce.

Un altro vantaggio da tenere in debita considerazione è la possibilità di appoggiarsi alla logistica della struttura, che si occuperà delle spedizioni del venduto. Su quest’ultimo il grande colosso si trattiene una percentuale, che varia a seconda delle quantità di prodotti venduti. Quando i numeri crescono viene richiesto un fisso mensile, mentre per chi vende meno paga una percentuale.

La piattaforma mette a disposizione anche degli interessanti canali sponsorizzati, tramite i quali si possono settare pubblicità interne, utili per arrivare a un numero ancora maggiore di pubblico.

Dunque, in sintesi, Amazon è un’ottima soluzione perché offre: semplicità, promozione, visibilità. Ma d’altro canto c’è il rovescio della medaglia. Sei in mezzo a un mare di competitor e devi rispettare i vincoli della piattaforma.

Aprire un negozio on line su Amazon: vantaggi e svantaggi

Eppure ci sono moltissime realtà che scelgono di sbarcare sul web direttamente con un sito ecommerce. Perché? Quali sono i vantaggi? Con questo canale imprenditori e professionisti possono arrivare a guadagnare di più, grazie al fatto che non sono obbligati a versare le tasse alla grande struttura di un marketplace.

L’ecommerce necessita di una gestione esclusiva, nonché di una realizzazione ad hoc, e questo può farlo sembrare più impegnativo di un profilo Amazon. Soprattutto, tra la progettazione del sito ecommerce, l’attività di advertising e di comunicazione, richiede costi molto diversi e più ingenti, che di solito sono ripagati largamente (se la qualità della piattaforma è buona).

È il prezzo da pagare per lavorare in autonomia e gestire il tuo spazio di vendita come preferisci.

L’autonomia, però, può essere un vantaggio o uno svantaggio, a seconda delle tue necessità. Valuta queste diverse opzioni con un esperto, potrai chiarirti le idee e prendere una decisione più mirata. Puoi anche richiederci una consulenza e individueremo insieme pro e contro e soluzione ideale per il tuo business.

Come vendere on line: la strategia integrata

Abbiamo mostrato le potenzialità e gli svantaggi delle due principali soluzioni per vendere prodotti e servizi sul web. Come avrai visto, entrambe sono scenari di grande interesse per chi vuole far avanzare in modo innovativo nel settore delle vendite.

Da quanto abbiamo scritto fino ad ora sembra emergere che Amazon rappresenta la scelta perfetta per chi non ha budget alti, mentre l’ecommerce è lo spazio ideale per chi può permettersi grandi investimenti. Ma ad un occhio attento non sfugge il fatto che tra i brand presenti nel più potente sito di shopping on line compaiono anche grossi nomi, come mai?

Perché una strategia integrata è sempre la cosa migliore. Chi l’ha detto che devi scegliere in via esclusiva se vendere su Amazon oppure aprire una piattaforma ecommerce? Puoi fare entrambe le cose, anzi, può essere questa la chiave di un enorme passo in avanti per la tua azienda e il tuo fatturato. Ci sarà una parte di pubblico che ti scoprirà su Amazon e un’altra che atterrerà direttamente sulla tua vetrina sul web. D’altronde escludere a priori Amazon attualmente non è una buona idea; ormai non è solo un sito di vendite, ma uno spazio in cui gli utenti si informano su nuovi prodotti, ricercano e scoprono. Non esserci può essere controproducente. Un po’ come funziona anche per Facebook, che da semplice social network è diventato anch’esso canale di vendita. A proposito, per una vera strategia integrata, parliamo anche di questa possibilità.

Come funziona Facebook Business

facebook for business

Quando valutiamo di aprire uno shop on line per i nostri prodotti è molto importante non abbandonare nessuna ipotesi. Come abbiamo detto prima, una strategia integrata è la miglior strada verso il successo. Diversi canali di vendita sul web ci permettono di catturare l’attenzione di diversi target ottenendo un aumento delle conversioni.

Facebook da anni si è imposto come vetrina per molte realtà aziendale. Nell’ultimo decennio il social media marketing è entrato prepotentemente a far parte delle pratiche di comunicazione e promozione, ridefinendo completamente le modalità. E andando oltre.

Durante l’anno della pandemia globale Zuckerg non si è fatto cogliere impreparato, e ha cavalcato un sensibile aumento delle vendite on line ottimizzando un servizio di e-commerce tramite il quale è possibile vendere su Facebook e su Instagram. Possiamo parlare a tutti gli effetti di social commerce, pensato su misura per piccole imprese o attività prevalentemente local.

Già precedentemente esisteva una sezione Vetrina, che faceva un po’ da precursore di quanto è attualmente predisposto per vendere su Facebook. Facebook Shops consente alle Pagine di creare uno shop online, tramite il quale gli utenti Facebook e Instagram possono fare acquisti direttamente sulla piattaforma social oppure sul sito dell’azienda.

L’interazione con il formato Stories, e con l’advertsing, ma anche con l’invio di messaggi WhatsApp, Messenger e Instagram Direct consente un ottimo scambio, una fidelizzazione maggiore e un customer care ottimale. Il rapporto si fa più stretto, contribuendo a far crescere l’attaccamento al brand e generando un positivo tasso di ritorno dei clienti. Si vocifera addirittura che presto sarà possibile fare acquisti direttamente tramite la messaggistica istantanea. Uno scenario futuro che può davvero rivoluzionare il mercato e che dovresti davvero prendere in seria considerazione.

Vendita online con franchising e dropshipping

Stiamo per chiudere questa lunga guida dedicata alla vendita sui canali on line. Prima di farlo vogliamo dedicare l’ultimo paragrafo ad altre due possibilità che si stagliano all’orizzonte di coloro che vogliono intraprendere questa avventura: il franchising on line e il dropshipping.

Partiamo dal primo.

Aprire un negozio on line in franchising non è molto frequente, ma è comunque un’idea da non sottovalutare. Pensa ai vantaggi: il tuo nome avrà già un posizionamento nel settore che ti interessa, probabilmente l’acquisizione di clienti sarà più semplice grazie al lavoro fatto a monte dal brand e alla strategia già messa in atto e collaudata. Anche la ridotta mole di trafile e incombenze burocratiche fa pendere positivamente l’ago della bilancia verso il franchising.

Potrai optare anche per il dropshipping: un metodo di commercio al dettaglio per il quale l’affiliato non deve neanche possedere i prodotti in magazzino perché questi vengono spediti direttamente dalla casa madre. Come si può facilmente intuire si tratta di una soluzione conveniente perché i prodotti vengono venduti solo dopo l’effettiva vendita e la gestione della logistica viene meno, alleggerendo il carico di chi sceglie questa modalità di vendita on line.

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Conclusioni: perché conviene aprire un negozio on line

Abbiamo mostrato e illustrato diverse opzioni. La vendita on line ha molte strade diverse, dall’ecommerce agli shop dentro le piattaforme social, passando per Amazon. A volte non è necessario neanche un canale di vendita esterno al sito, basta soltanto un form (ma questo vale per i siti legati ai negozi fisici). Ne abbiamo largamente parlato, ora tocca a te fare la tua valutazione in merito. Se hai necessità di confrontarti con esperti del settore ti aspettiamo per parlare insieme di quali sono le strategie più idonee per il tuo business. InConnect ha posizionato e supportato numerose aziende nel raggiungimento degli obiettivi preposti, con grande soddisfazione da parte di tutti: venditori e clienti. Capiremo insieme perché vendere on line può essere il valore aggiunto della tua azienda e in quali modalità, a seconda delle caratteristiche specifiche che ti contraddistinguono. Analizzeremo i competitor, il settore di riferimento, il target e scopriremo come darti il giusto slancio per farti raggiungere i traguardi che meriti.

È il momento giusto per vendere on line, non rimandare.

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