Contributo a fondo perduto 2021: tutti i vantaggi del Decreto Sostegni

Contributo a fondo perduto 2021: tutti i vantaggi del Decreto Sostegni

Con l’obiettivo di sostenere tutti gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica del Covid-19, è stato stanziato un contributo a fondo perduto per tutti i soggetti titolari di partita IVA residenti nel territorio nazionale.

Dal giorno 30 marzo 2021 sarà possibile presentare la domanda online per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto.

I requisiti per accedere al contributo

  1. Non avere superato i 10 milioni di euro di ricavi o compensi nel 2019
  2. Aver registrato nell’anno 2020 un ammontare medio mensile e dei corrispettivi inferiori del 30 % rispetto a quelli del 2019.

Chi può fare domanda

Il contributo spetta a tutti i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professionale, o che posseggono un reddito agrario, stabiliti nel territorio dello Stato, che non hanno superato i 10 milioni di euro nel secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto (per la maggior parte dei soggetti corrisponde all’anno 2019).

Spetta inoltre agli enti non commerciali, compresi quelli del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Il contributo non spetta:

  • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo il 23 marzo 2021 (data dell’entrata in vigore del decreto);
  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021;
  • agli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR;
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del TUIR.
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Come viene erogato il contributo

Il contributo viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato medio mensile e dei corrispettivi del 2020 e il fatturato medio mensile e dei corrispettivi del 2019 nel seguente modo:

  • 60% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 100 mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Se il soggetto richiedente ha attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, ai fini del calcolo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 e dell’anno 2020 si rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

Per tutti i soggetti l’importo del contributo non può essere superiore a 150 mila euro. È riconosciuto comunque, per un importo non inferiore a 1000 euro per le persone fisiche e a 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Fruizione del contributo

Il richiedente deve indicare se l’importo totale del contributo a fondo perduto spettante venga erogato tramite accredito su conto corrente o se intende optare per il riconoscimento dell’intero contributo sotto forma di credito d’imposta (fate attenzione perché l’opzione scelta non è revocabile).

Se l’opzione scelta è l’accredito sul conto corrente il soggetto richiedente deve indicare l’IBAN identificativo del conto corrente a lui intestato o cointestato (massima attenzione nel riportare l’IBAN del conto corrente, errori su tale valore possono provocare lo scarto della richiesta e l’impossibilità di ottenere il contributo).

Come presentare la domanda

La trasmissione dalla domanda avviene mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021.

A seguito dell’invio della domanda è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico. L’Istanza sarà poi elaborata, ovvero vengono eseguiti dei controlli formali dei dati in essa contenuti e, in caso di superamento degli stessi, l’Agenzia delle entrate comunica l’avvenuto mandato di pagamento del contributo nella modalità prescelta.

Per maggiori informazioni vi lasciamo il Decreto Sostegni marzo 2021 in pdf.